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Passeggero 90enne cade sul bus. Autista Amt positivo al test dell’alcol, patente ritirata dalla PL

È successo oggi pomeriggio a bordo del mezzo Amt della linea numero 1, in via Don Giovanni Verità. L’anziano trasportato al Villa Scassi. Sul posto la Polizia locale che ha sottoposto il guidatore alle prove, risultate positive

Alle 15:00, in via don Giovanni Verità a Voltri, un novantenne è caduto mentre si trovava sul bus della linea numero 1, che va da Caricamento a Voltri. L’anziano è stato soccorso dal 118 con l’ambulanza della Croce Verde Praese che lo ha condotto al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi, per fortuna in codice verde, il meno grave.

Intanto sul posto giungeva la pattuglia della Polizia locale di quartiere di Pegli. Gli agenti si sono resi conto che l’autista Amt sembrava ubriaco e lo hanno sottoposto al test dell’alcol. I guidatori professionali, cioè i camionisti, i tassisti e gli autisti dei mezzi pubblici, devono essere “ad alcol zero”, cioè completamente sobri.

Come prima cosa hanno sottoposto l’uomo al cosiddetto “precursore”, che indica se si è sobri o meno, ma senza indicare la quantità di alcol nel sangue. È risultato “rosso”. per questo, il guidatore è stato sottoposto al test del veri e proprio etilometro che ha indicato come avesse 0,63 grammi di alcol per litro nel sangue.

Con quella concentrazione, chi ha assunto le sostanze alcoliche può essere soggetto a cambiamenti dell’umore, nausea, sonnolenza, stato di eccitazione emotiva. Gli effetti sono la riduzione della capacità di giudizio, la riduzione della capacità di individuare oggetti in movimento e della visione laterale, riflessi alterati, alterazione della capacità di reazione agli stimoli sonori e luminosi e, talvolta vomito.

La concentrazione sarebbe da assunzione amministrativa per un normale guidatore di auto o moto, ma per un guidatore professionale scatta immediatamente, per legge, il ritiro della patente e questo è avvenuto.

Con un livello di alcolemia (cioè la concentrazione di alcol nel sangue) di 0.5g/l, che rappresenta il massimo livello consentito dal Codice della strada, e che non dovrebbe mai essere raggiunto se si intende porsi alla guida, il tempo di frenata raddoppia, si riduce il campo visivo, in particolare quello laterale, si ha una percezione distorta delle distanze e della velocità. Questo è particolarmente pericoloso nel caso in cui il guidatore conduca mezzo del trasporto pubblico locale, dove a bordo ci sono persone in piedi che, come nel caso di oggi, possono cadere e farsi male.

In copertina: foto di repertorio


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